Febbraio 2007

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pubblicato il piano di localizzazione 2007

di onde (02/02/2007 - 21:10)

drizza le antenne sollecita la corretta informazione
il comitato di Casbeno denuncia la totale assenza di decisioni e di informazione da parte dell'Amministrazione locale sul piano di localizzazione degli impianti di radiocomunicazione proponendo un'assemblea pubblica dei comitati del territorio
 
Varese 2 febbraio 2007
 
E' trascorso più di un mese da quando è spuntato come un fungo un impianto radio base presso il Cimitero di Casbeno.
 
Il Comitato Cittadino, costituitosi  per avere maggiore informazione sull'installazione e sostenuto inizialmente da 550 firme, prosegue serratamente la sua attività per aggiornare sistematicamente gli organi competenti sul peso numerico raggiunto dai sostenitori riuniti sotto lo slogan "Drizza le antenne". 
 
Infatti, malgrado stia cercando di confrontarsi civilmente e legittimamente con l'Amministrazione ed, in specifico, con l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Varese per avere chiarimenti e progetti fattivi in merito, chi ci governa ha provveduto a pubblicare all'albo pretorio una nuova previsione di scempi paesistico-ambientali.
Proprio pochi giorni dopo l'incontro tra il Comitato e la Commissione Ambiente, orfana dell'Assessore che non ha reputato di sua competenza dare informazione agli elettori.
 
Il comitato di Casbeno, insoddisfatto per non aver potuto contare sulle decisioni della Commissione, il 19 gennaio 2007 ha protocollato una nuova serie di richieste, che integrano la precedente con dettagli economici, di monitoraggio, informazione e valutazione di reti a basso impatto:
 
- convocazione del comitato in Commissione per conoscere delibere relative l'impianto del cimitero di Casbeno;
- monitoraggio costante, distribuito sull’area  e incrociato tra l’ARPA ed altra società delle emissioni attuali dell’impianto Vodafone;
- attivazione immediata dell’Osservatorio epidemiologico sugli abitanti della zona;
- non concessione ad ulteriori operatori che ne hanno fatto richiesta di altre installazioni radio base, prima che il monitoraggio non garantisca che i livelli di emissione di un solo operatore siano rispettosi della normativa vigente;
- pianificazione delle entrate dell’affitto del suolo comunale esclusivamente per le attività di monitoraggio sulle emissioni, per lo studio dell’Osservatorio epidemiologico e delle sindromi di elettrosensibilità;
- attestazione che l’impatto ambientale e paesaggistico, nonché cimiteriale della struttura sia rispondente ai vincoli ed alle normative;
- valutazione dell’impiego della rete di microantenne a basso impatto ambientale al fine di coniugare esigenze ambientali, estetiche, di servizio e di qualità.
Per ironia della sorte la stessa data è riportata al piede del nuovo piano di localizzazione 2007, pubblicato all'albo pretorio il 23 gennaio 2007.
 
Drizzare le antenne non basta, quindi, e bisogna presentare all'Amministrazione il conto di quanti cittadini, privati dei propri diritti basilari, vogliano indagare su aspetti fondamentali che chi ci govena deve considerare:

- conoscere che tipo di azioni sta svolgendo l'Amministrazione per tutelare la cittadinanza, nonché informarla;

- venire a conoscenza della relazione tra il piano di localizzazione di decine e decine di antenne, la raccolta economica che frutta alle casse del Comune e l'impiego di tali risorse;

- ricevere aggiornamenti sulle rilevazioni serie ed incrociate, richieste dal comitato cittadino secondo le corrette regole di informazione pubblica;

- incontrare l'Assessore all'Ambiente per conoscere il suo piano politico su quella che viene esportata come Città giardino, ma trasformata ormai in un vasto e capillare campo di onde elettromagnetiche, a seguito del decreto che elegge detti impianti a opere di urbanizzazione;

- avere dettagli più precisi sulla lista di vie pubblicate all'albo pretorio, a cui non si possono opporre osservazioni, se non genericamente sull'ubicazione;

- attivare fattivamente la commissione, alla luce degli impedimenti burocratici sulla convocazione della consulta;

- conoscere utilità e necessità di tale scempio paesistico e concentrazione di onde nella nostra città;

- vagliare nuove possibilità tecnologiche come la rete di microantenne (vedi Milano e New York) o la rete elettrica (vedi Brescia e Grosseto)

Comprendendo che l'ubicazione in territorio comunale possa essere più "controllabile" che su suolo privato, si vuole riflettere pubbblicamente su quale ruolo riveste l'Amministrazione sull'informazione libera ed al servizio dei cittadini, nonché in relazione ai bisogni e le esigenze degli stessi come la svalutazione delle proprietà, la tutela della salute e la scelta di vivere in un'area paesisticamente e ambientalmente protetta.
 
Il Comitato "Drizza le antenne", quindi, richiede un'assemblea cittadina per presentare in sede pubblica opportunità tecnologiche del mercato per la minimizzazione degli impatti sulla salute, studi aggiornati sulle sindromi da elettrosensibilità e vagliare con l'Amministrazione tutte le istanze, interrogazioni e mozioni presentate ad oggi da associazioni, consiglieri, comitati e cittadini di Casbeno, Villa Leonina, Bobbiate, Masnago, Sant'Ambrogio, Robarello, Miogni, Brunella/Crispi, Centro, Aguggiari, Biumo Inferiore, Valle Luna, Bostro, San Fermo, Valle Olona, Albasciago, Bizzozzero in merito agli ulteriori impianti e relative aree di ricerca per l'anno 2007.
 
Il Comitato "Drizza le antenne" continua nella raccolta delle firme per la petizione contro le installazioni selvagge degli impianti di radiocomunicazione, radio base e telefonia e per una formazione, educazione e sensibilizzazione dei consumatori che utilizzano tali simboli dell'evoluzione umana.
 
Si richiede a tutti i consigli di circoscrizione della città di Varese di contemplare nell'ordine del giorno della prossima riunione il punto: "valutazione ed osservazioni piano di localizzazione 2007 degi gestori di telefonia degli impianti di radiocomunicazione.
 
Per far drizzare le antenne anche ad un'Amministrazione che sicuramente ha operato nel rispetto delle leggi e deve essere solo sensibilizzato sulle scelte ed i bisogni dell'opinione pubblica e dei propri elettori.
 
ogni informazione può essere richiesta a onde@ombrettadiaferia.it - +39.334.8683364
 

 
Perché drizzare le antenne:
  • - il 27.12.06, in pieno periodo natalizio e vacanziero, appare improvvisamente su suolo comunale (cimitero di Casbeno)un'antenna alta quaranta metri ed atta ad ospitare più operatori di telefonia superando ogni vincolo ambientale, cimiteriale e paesistico a cui la Castellanza di Casbeno, la più antica e storica della città, e tutti i residenti sono da sempre, giustamente, assoggettati;
  • - detta antenna è posta in prossimità di asili e scuole di ogni ordine e grado. Ma la Commissione risponde che non ci sono studi che attestino l'impatto reale sulla salute e che, quindi, vista la pressione dei gestori loro possono solo accettare tale situazione;
  • - alcuni abitanti della castellanza, sollecitati dal fatto che mesi prima i cittadini di Bobbiate avevano manifestato contro l'installazione dell'impianto ottenendone la sospensione ed il trasferimento a Casbeno, hanno costituito un comitato e richiesto alla commissione ambiente chiarimenti su alcuni aspetti come la totale assenza di informazione al cittadino, la non ottemperanza ai vincoli succitati e l'impatto sulla salute;
  • - dopo aver raccolto le prime 550 firme sulla petizione rivolta a Sindaco, Assessore e Presidente della commissione Ambiente, il Comitato è stato convocato il 16.01.07 presso la Commissione ambiente, dove l'Assessore non si è presentato, alcuni politici hanno inscenato una tarantella sulle poltrone da occupare, lasciando il tempo solo ai tecnici dell'ARPA di dichiarare il loro "parere" sulla documentazione presentata dal primo di cinque gestori previsti in coubicazione su detto impianto;
  • - A seguito dell'incontro il comitato ha protocollato una serie di richieste:
    • - convocazione in Commissione per conoscere delibere relative detto impianto;
    • - monitoraggio costante, distribuito sull’area  e incrociato tra l’ARPA ed altra società delle emissioni attuali dell’impianto Vodafone;
    • - attivazione da subito dell’Osservatorio epidemiologico sugli abitanti della zona;
    • - non concessione ad ulteriori operatori che ne hanno fatto richiesta di altre installazioni radio base fino a che il monitoraggio non garantisca che i livelli di emissione di un solo operatore siano rispettosi della normativa vigente;
    • - pianificazione delle entrate dell’affitto del suolo comunale esclusivamente per le attività di monitoraggio sulle emissioni e per lo studio dell’Osservatorio epidemiologico;
    • - attestazione che l’impatto ambientale e paesaggistico, nonché cimiteriale della struttura, sia rispondente ai vincoli ed alle normative;
    • - considerazione dell’impiego della rete di microantenne a basso impatto ambientale al fine di coniugare esigenze ambientali, estetiche, di servizio e di qualità;
  • - Era allora nelle mani del comitato il piano di localizzazione 2006 per la telefonia;
  • - Il 23.01.07 è stato pubblicato il nuovo piano di localizzazione 2007 che prevede un pullulare di impianti in tutta la città, di cui non è stata ancora giustificata la necessità;
  • - La commissione non ci ha ancora fatto pervenire chiarimenti e convocazioni continuando a nascondersi dietro le decisioni prese dal Commissiario prefettizio in materia, cercando di minimizzare il parere negativo del dirigente sui vincoli cimiteriali e paesistico ambientali.

 

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dopo un mese ho trovato una soluzione!

di onde (29/01/2007 - 15:53)

ormai mi perseguita da un mese...
in qualsiasi momento della giornata lei
è là...
quando mi sveglio e quando vado a dormire...
... persino quando esco.
ma ho trovato una soluzione!!!!
non guardo più a sinistra e non gli dò soddisfazione....
e già! proprio un mese fa al risveglio scoprivo che qualcuno aveva bellamente messo da parte il mio diritto di rigenerarmi al mattino con la visuale più unica che la nostra città ci offre, rubando al monte rosa il panorama e fermandolo nel lago di Varese!
allora, ho pensato, che in attesa di vedere rivendicati i miei diritti basilari, mi tolgo il lago e guardo solo al di là della mia provincia. il segreto è semplice: basta non guardare a sinistra!
Quindi anche l'antenna sta a sinistra?
C'è qualcosa che non quadra...

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Drizza le antenne alla commissione ambiente

di onde (17/01/2007 - 16:54)

Un consesso riunito per rispondere a quesiti tecnici
Soddisfatto delle informazioni ricevute dai tecnici dell'ARPA, il comitato di Casbeno attende le decisioni dell'Amministrazione Comunale sul fronte delle verifiche sanitarie, dei vincoli paesistico-ambientali e cimiteriali e, soprattutto, del monitoraggio sistematico e distribuito. Con una proposta fattiva per tutta la città.
 
 
Varese, 17 gennaio 2007
 
I rappresentanti del comitato "Drizza le tue antenne per una maggiore informazione" hanno incontrato martedì 16 gennaio 2007 la commissione ambiente del Comune di Varese ed i tecnici dell'ARPA e dell'ASL.
 
La portavoce, Paola Macchi, commenta il consesso dichiarando che "L'impressione generale è estremamente positiva sui tecnici dell'ARPA e sulle prospettive dell'ASL. Siamo pienamente soddisfatti dell'individuazione e riconoscimento delle responsibilità da parte dell'Amministrazione Pubblica. Ed anche sulle prospettive per la salute di creare studi, di cui la letteratura sanitaria è carente. Sono un po' meno positive nei riguardi di quei rappresenti politici che hanno inficiato l'incontro e abbandonato la sala facendo mancare il numero legale per votare i passaggi successivi. Come ci hanno dichiarato ARPA e ASL, le decisioni spettano al Comune. Per quanto riguarda la promessa sul monitoraggio, richiediamo la garanzia che sia condotto in maniera sistematica, distribuita sull'area e, soprattutto, incrociata tra l'ARPA ed altra società al di sopra delle parti. L'ARPA formalmente esprime il proprio parere sulla documentazione presentata dai gestori. Non dà approvazioni e non può effettuare controlli se non sono espressamente richiesti dall'Amministrazione o da privati. E' semplicemente uno strumento nelle mani dei nostri referenti."
 
L'incontro, inficiato da contestazioni dei capogruppi consiliari, ha consentito al comitato di venire a conoscenza di un piano molto più complesso di installazioni di impianti.
 
"Sono diverse le anime di questo gruppo di cittadini. Tutte richiedono risposte ed azioni da parte di chi ci amministra. -aggiunge Ombretta Diaferia, uno dei due rappresentanti del Comitato presente all'incontro - La responsabilità di questo caso, risulta, dopo il confronto, esclusivamente politico. L'unico che ci poteva dare chiare risposte era l'Assessore all'Ambiente che non si è presentato e non ha neppure inviato un messaggio di scuse verso quei 700 cittadini che gli stanno ponendo la questione con educazione e civiltà. Probabilmente è più sensibile alle manifestazioni e proteste scomposte. Ma noi vogliamo muoverci con civiltà e non offrire il fianco a tutte quelle provocazioni partitico-ideologiche che condannano a priori le nostre pacifiche e, peraltro, legittime e costituzionali,  richieste. A questo punto insistiamo sulla ricerca delle responsabilità di chi ha approvato l'installazione di Casbeno e di tutte quelle che costelleranno la nostra città, trasformando in un ricettacolo di onde la rinomata città giardino, una "land of turism" di mostri alti 40 metri! Poiché "drizza le antenne" è un comitato composto da cittadini propositivi, vogliamo proporre all'Amministrazione Comunale di prendere in considerazione innovazioni tecnologiche come la rete microcellulare a basso impatto ambientale, adottata a Milano e New York, che offrono vantaggi per tutti:
  • per la popolazione (ambiente, impatto estetico, migliori servizi mobili)
  • per le Amministrazioni Locali (salvaguardia dell'ambiente, impatto estetico, rispetto dei vincoli cimiteriali, immagine e servizio verso i cittadini, nonché risoluzione dei problemi di cassa comunale, visto che la rete prevederebbe l'affitto di semafori e pali comunali preesistenti)
  • per gli stessi operatori di telefonia (disponibilità di numerosi siti capillai con bassi investimenti, miglioramento dei servizi e della qualità, riduzione dei vincoli)
Oltre a rappresentare un comitato sono una dei cittadini più toccati dal tema. - prosegue Diaferia - Non solo dal 28 di dicembre non posso più godere di ciò che mi rinvigoriva al mattino, il panorama che questa città mi regala da quarant'anni. Sono uno dei fruitori-target che rientra nella direttiva dell'antenna! E' per questo che raccolgo personalmente, e invito i miei concittadini a farlo, la proposta dell'Osservatorio epidiemiologico istituito dall'ASL per costruire letteratura in materia. Se devo fare da cavia per far tornare i conti con i numeri delle statistiche mi metto a disposizione del bene comune. E mi trasferirò verso quell'operatore che mi garantisca un rapporto servizio/qualità a mia misura. Di queste iniziative dovrebbero prendersene carico proprio quei gestori che tanto richiedono impianti per soddisfare i nostri bisogni, non le amministrazioni comunali, che non hanno il potere di intervenire a livelli così determinanti. Mercoledì sera, inoltre, la circoscrizione si riunirà: sarà mia premura richiedere una posizione da parte della politica di quartiere."
 
L'incontro ha semplicemente confermato l'eterogeneità della letteratura sanitaria in merito. La Responsabile dell'ASL ha, però,  esposto alla cittadinanza la possibilità di partecipare all'Osservatorio epidemiologico attivato per stilare statistiche su mortalità, ricoveri e prestazioni ambulatoriali che arricchiscano gli studi al fine di individuano anche i casi di sindrome da elettrosensibilità.
 
Il Presidente della Commissione Ambiente ha dichiarato apertamente che l'Amministrazione ha omesso di informare sul piano di localizzazione i cittadini e si è dimostrato disponibile a sopperire a questa mancanza per il futuro.
 
Il comitato fa tesoro di queste promesse ed attende la prossima convocazione della Commissione dove i capigruppo, gli assessori ed i delegati voteranno il monitoraggio costante dell'antenna di Vodafone, impegnandosi a vagliare un piano di reti a basso impatto ambientale e rispettoso dei vincoli ambientali e cimiteriali.
 
Il comitato
 
LA RACCOLTA FIRME PROSEGUE E SI ESTENDE A TUTTI I CITTADINI RESIDENTI IN PROSSIMITA' DI UN IMPIANTO RADIO BASE PER LE COMUNICAZIONI
+39.338.8683364 - onde@ombrettadiaferia.com - blog.ombrettadiaferia.com

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in 550 hanno drizzato le loro antenne

di onde (16/01/2007 - 17:07)

Sintonizza le TUE antenne!
il comitato di Casbeno ha raccolto le istanze di 550 cittadini per una maggiore informazione sul tema dell'elettrosmog.
 
Varese, 15 gennaio 2007
 
Sotto lo slogan "Drizza le tue antenne per una maggiore informazione!", il Comitato di Casbeno ha presentato questa mattina le firme raccolte a seguito dell'installazione di un'impianto radio base in prossimità del Cimitero di Via Corridoni il 27 dicembre 2006.
 
Sono 550 i cittadini che costituiscono il comitato ad oggi.
 
La raccolta delle firme prosegue in vista di diversi incontri richiesti all'Amministrazione per comprendere le modalità di approvazione di un piano di localizzazione che ha fatto sorgere dalla sera alla mattina un'antenna coubicata proprio in prossimità di abitazioni, scuole di ogni ordine e grado ed attività economiche.
 
Formatosi altrettanto repentinamente a seguito della scoperta di detto impianto, il gruppo ha molte aspettative per l'apertura dimostrata dal Comune di Varese ed in questa prima fase interlocutoria con la Commissione Ambiente desidera conoscere tipologia dell'impianto, numero di operatori telefonici, livello di emissioni attese, valutazioni e monitoraggi relativi il livello di pericolosità per la salute degli abitanti, impatto paesaggistico-ambientale della struttura in essere ed piano di localizzazione delle strutture future.
 
Il comitato, composto da un gruppo eterogeneo e libero da qualsiasi connotazione e influenza, è aperto a tutti i cittadini interessati e sensibili al problema.
 
Per aderirvi basta semplicemente sottoscrivere il documento indirizzato agli organi competenti che richiede:
  • sospensione cautelare dei lavori e delle attività di Vodafone
  • visione ed esame della documentazione comprovante la regolamentazione vigente
  • conoscenza dei criteri di razionalizzazione della distribuzione delle stazioni al fine di minimizzare l'esposizione della popolazione (a cinquanta metri esiste un'altro impianto mobile e le concessioni prevedono diverse installazioni in città)
  • visione della corrispondenza tra il Comune e l'ARPA sui pareri rilasciati dall'organo competente
  • visione del piano di localizzazione che i gestori di reti di telecomunicazioni sono tenuti a presentare ai Comuni
  • richiesta di rilevazione all'ARPA dei valori di emissione di onde magnetiche, presistenti l'installazione dell'impianto di Via Corridoni, nonché attuali
  • verifica degli atti di concessione edilizia e del rispetto dei vincoli cimiteriali e paesistico-ambientali.
Con l'obiettivo di sintonizzare le antenne per una maggiore informazione sul tema dell'elettrosmog.
 
Il comitato di Casbeno
 
I rappresentanti del comitato sono contattabili ai recapiti e-mail e telefonici: onde@ombrettadiaferia.com - +39.334.8683364

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Comitato in commissione

di onde (13/01/2007 - 12:58)

Il comitato di Casbeno invitato dalla Commissione Ambiente
Il gruppo di cittadini coeso, civile e sereno ha molte aspettative per l'apertura dimostrata dal Comune di Varese
 
Varese, 12 gennaio 2007
 
A seguito delle richieste del Comitato cittadino di Casbeno, costituitosi il 19 dicembre per essere adeguatamente informato sull'installazione repentina di una stazione Radio base in via Corridoni presso il cimitero di Casbeno, la Commissione Ambiente ha risposto con la convocazione del gruppo cittadino.
 
Formatosi altrettanto repentinamente, il Comitato si sta impegnando nella raccolta delle adesioni di tutti i cittadini che desiderano conoscere tipologia dell'impianto, numero di operatori telefonici, livello di emissioni attese, valutazioni e monitoraggi relativi il livello di pericolosità per la salute degli abitanti, nonché l'impatto paesaggistico-ambientale della struttura in essere.
 
Al Comitato, infatti, possono aderire tutti i cittadini interessati e sensibili al problema, semplicemente sottoscrivendo il documento indirizzato agli organi competenti.
 
Sabato 13 gennaio sarà ancora possibile firmare detta petizione presso i rappresentanti che volontariamente si stanno impegnando per una causa comune, come quella delle emissioni elettromagnetiche conseguenti all'installazione dell'impianto di Via Corridoni e di quelli futuri previste a Varese.
 
Fino alle 12:30 sarà possibile sottoscrivere il documento presso la lavanderia di Via Daverio e nel pomeriggio alcuni rappresentanti saranno a disposizione in Via Daverio 18 ed in altri punti della Castellanza.
Per ogni eventuale informazione si può fare capo al recapito telefonico +39.334.8683364. 
 
L'apertura dimostrata dal Comune, che non aveva informato i residenti di aver localizzato l'area prospiciente abitazioni, luoghi di lavoro e scuole, è considerato dal Comitato un ottimo risultato per iniziare un discorso sereno e civile con chi ci amministra, come nella natura dello stesso gruppo di cittadini.
 
Le richieste, infatti, si orientano prevalentemente sul desiderio di chiarezza e di rassicurazioni in relazione alle conseguenze sulla salute.
 
Il documento, che in tantissimi stanno sottoscrivendo, recita punti concreti, trasversali e avulsi da qualsiasi connotazione:
  • sospensione cautelare dei lavori e delle attività di Vodafone, avviate da un paio di giorni
  • visione ed esamina della documentazione comprovante la regolamentazione vigente
  • conoscenza dei criteri di razionalizzazione della distribuzione delle stazioni al fine di minimizzare l'esposizione della popolazione (a cinquanta metri esiste un'altro impianto mobile e le concessioni prevedono diverse installazioni in città)
  • visione della corrispondenza tra il Comune e l'ARPA sui pareri rilasciati dall'organo competente
  • visione del piano di localizzazione che i gestori di reti di telecomunicazioni sono tenuti a presentare ai Comuni
  • richiesta di rilevazione all'ARPA dei valori di emissione di onde magnetiche, presistenti l'installazione dell'impianto di Via Corridoni, nonché attuali
  • verifica degli atti di concessione edilizia e del rispetto dei vincoli cimiteriali e paesistico-ambientali
Chiunque desideri sottoscrivere questi punti può contattare il recapito indicato o confluire sabato in Via Daverio.
 
Il Comitato desidera ricordare che perseguirà costantemente un dialogo aperto e costruttivo con l'Amministrazione, proprio per la natura comune della causa sottoscritta e che invita tutti i cittadini che parteciperanno all'incontro di mantenere.
 
Il Comitato di Casbeno
onde@ombrettadiaferia.com
 

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connessioni

di onde (11/01/2007 - 16:36)

 

il declino di una civiltà

svegliarsi una mattina e scoprire di non avere più diritto a ciò che si è scelto

 Questo era ciò a cui ero abituata. E che avevo scelto trasferendomi nella castellanza più antica della mia città. Mi svegliavo al mattino abbracciata dal monte rosa che si specchiava nel lago di Varese. Fino al 27 dicembre 2006.

Poi l'amministrazione comunale mi ha fatto un regalo: un'enorme antenna atta ad ospitare diversi operatori telefonici. 

Questa, invece, è la visione a cui oggi la mia amministrazione mi obbliga. Senza neppure chiedermi se sono d'accordo.

Una domanda mi sorge spontanea: perché?

Non ho diritto di scegliere il panorama che voglio godere dalla mia finestra?

Non era abbastanza aver optato per una zona soggetta a vincoli paesistico-ambientali, nonché cimiteriali?

Pubblico, quindi, la lettera inviata al sindaco ed a tutte le testate nazionali e locali, in attesa di ricevere una risposta da coloro che mi amministrano... e per raccogliere firme contro l'insensatezza di una civiltà in declino. Quella a cui appartengo.

una volta c'era il monte rosa...

prendo spunto dall'intervento di Dino Azzalin "LO STERMINIO DEI CAMPI"  (http://www.abrigliasciolta.it/news11.htm sezione scritture), scritto sotto la sollecitazione delle parole di Andrea Zanzotto “Una volta avevo orrore dei campi di sterminio, oggi provo lo stesso orrore per lo sterminio dei campi”.
 
Il suo intervento dimostrava come la poesia sia azione fondamentale per preservare la nostra civiltà dalle brutture che l'essere umano genera, inseguendo il proprio desiderio di benessere.
 
Il mio, invece, non usa la forma poetica, ma vuole esprimere il dissenso più totale per ciò che il consiglio comunale di Varese ha perpetrato a Casbeno in questi giorni di festa: erigere un'antenna commissionata dal gestore di reti di telecomunicazioni Vodafone sulla recinzione muraria del cimitero di Via Corridoni a distanza di qualche metro da un'altra antenna telefonica, posta nel piazzale del GS.
 
Questa mattina, infatti, al mio risveglio non ho potuto godere dello splendido panorama che il Monte Rosa mi regala quasi quotidianamente. Anche ieri in realtà vista la nebbia che avvolgeva la città. Ma oggi, dissoltasi la bruma sono rimasta costernata nel verificare questo ennesimo mostro della nostra civiltà che pretende di essere costantemente "connessa".
 
Il fatto grave non è che io non possa più godere del mio panorama (per cui però voglio essere risarcita!), ma bensì che il Comune di Varese abbia concesso il terreno di sua proprietà alla Vodafone (ma pare che la concessione sarà estesa anche ad altri quattro operatori) proprio in prospicienza di area civile, dove oltre ad abitazioni, sorgono asilo nido, scuola materna, scuola elementare, nonché diversi luoghi di lavoro, senza neppure interpellare la cittadinanza.
 
Certo se l'avesse fatto, avrebbe creato la reazione dei cittadini di Bobbiate, i quali hanno ottenuto di spostare l'antenna proprio presso il cimitero di Casbeno.
 
Sono a conoscenza di un interrogazione che il Dott. Maresca ha inoltrato al suo consiglio comunale.
Sono a conoscenza dell'intenzione di costituire un comitato sul caso.
Sono a conoscenza della raccolta di firme che io stessa sto personalmente effettuando (ed invito chiunque voglia firmare a contattarmi).
Ma non sono mai stata messa a conoscenza dalla mia Amministrazione dell'approvazione della realizzazione dell'antenna davanti alla mia finestra.
 
Forse, come cittadina e come "fruitrice" delle onde elettromagnetiche della succitata antenna, avevo diritto di conoscere le intenzioni della mia Amministrazione sulla mia salute.
 
Oggi esigo risposte.
Prima di tutto sul perché non ne sono stata messa a conoscenza, io come tutti i casbenatt.
In secondo luogo voglio sapere quanto frutta tutta quest'operazione al Comune.
E, soprattutto, sono curiosa di scoprire come pensano il Sindaco ed i Consiglieri, a qualsiasi colore appartengano, di spiegare ai bambini che "godranno ti tale onde elettromagnetiche" le loro scelte, così come a tutti gli studenti delle scuole superiori che da gennaio potranno verificarne direttamente l'incidenza sulla salute. La loro.
 
28 dicembre 2006
onde@ombrettadiaferia.com

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